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Tuesday, October 20, 2009

pomeriggio nuvoloso

albero

A volte penso che sceglierei
un altro mondo
un altro corpo
un'altra storia
un altro passato

poi mi fermo,
cerco uno specchio
e mi riconosco ...
un uomo
pieno di tenerezza
tra le pieghe di pensieri contorti,
emozioni mai concluse

e un pezzo di luce
si rifrange ironica
sulle lenti dei miei occhiali

si,
ora è il momento
di portare lo sguardo
fuori
da questo corpo
da questa mente

e la tenerezza
potrà sfiorare gli occhi
degli altri

e trovare
la soluzione al rebus


Monday, September 14, 2009

4001

tramonto dark


nn + parole x 1 sms
troppe sensations gowing up
stop and go
I am in a storm
and in the storm
are you 2

tell me sweet
got love


Saturday, July 04, 2009

offLine

Foto Men in Black -- The Series- Crashdown


Pensare fuori rete
offline
e scoprire che l'unica linea
cha ha senso
è quella off

offLimits
offLine
offSense

abusare di nick
abusare della facilità
del tutto ora e subito

e svegliarsi
nella semplicità
di un sole opaco

in quel momento magico
quando tutto
è off

off

elettricità zero

computer zero

telefono zero

e rimane in sottofondo
un cinguettio

ora anche questo delirio
è online


Thursday, June 18, 2009

The Butterfly Syndrome (-:sorry4mYenglish;-)

butterfly-jigsaw-puzzle-1A piccola


Have you never tryed to catch a butterfly?
The animal escapes, faster than it can.
You try again ...and you hope to catch it.

Now you're gettin' tired
the butterfly fly around you
and you can only look at it
it's wonderful
you can sit and watch
and be glad to love it


You get up
and try a last time
now it's close to your hand

a moment and you take it
in your hands

the butterfly try to escape a last time

your hands are now a cage: they take it
it dies
the wings get dust

no more flying show to watch

now you can only touch the death
no more glad
now you can only sit and cry
to have been so lucky to catch it

now
my love desire is like my hands
and the butterflies are dying

but you are not a butterfly
and I am not a child

ok, my love ;-?


Friday, June 12, 2009

Paulania (1)

Sarei entrato nel guinness dei primati ... o dei "primati" (quelli del regno animale) ?
Non lo, per ora devo solo affrontare il risveglio e capire ...
Il calendario è sbagliato?
"Anno 2067 - Gennaio"
Il mio ricordo era fermo a al 2009 e ora il calendario mi urla un'altra cosa. Boh !? Sinceramente non mi interessa molto e, se non altro, è l'ultimo problema che ora mi preoccupa. Beh, forse non proprio l'ultimo, ma certamente non il primo.
Ora la sensazione più opprimente è questo silenzio artificiale, questa luce perfetta, questa mancanza di ... tutto.
Solo io, il mio lettino e attorno tutto scrupolosamente "minimal", giusto per vedere il bicchiere mezzo pieno.
Per la verità attorno non c'è nulla, è un tutto pieno di vuoto.
No, non è un sogno. Sono sicuro. Ho già toccato le pareti, il mio corpo, la consistenza del lettino, ho sentito il suono della mia voce. Tutto normale. Tutto vero.
Solo il calendario si permette la confidenza di sussurrarmi qualcosa ... lancia il suo messaggio con incredibile semplicità.
Attorno il tutto/niente è come il viso di una donna bellissima che non riuscirai mai a conoscere.
Assolutamente afona ma dal fascino sconcertante. Non ha bisogno di essere toccata, non cerca la tua presenza ma ti avvolge misteriosa nel suo silenzio.
Chissà che giorno è oggi... Sarà il 3, il 18 o il 25 gennaio di quest'improbabile 2067?
E che importanza ha? Come un reduce dalla guerra del 15 -18 che tornato a casa si preoccupi se la sua giacca che aveva lasciato qualche anno prima è stata stirata, così mi sento io, a preoccuparmi di che giorno è, senza prestare attenzione all'urlo che mi risuona nel cervello: "2067? sono impazzito?".
Il silenzio ovattato non lasciava spazio a distrazioni. Quel senso di attesa senza scadenze, quello zero che campeggiava tra i conti del mio cervello, quella sensazione che tutto non avesse bisogno di alcuna trasformazione e che non esisteva nessun evento che potesse accadere, era la scenografia improbabile di un’opera di arte concettuale scappata da qualche galleria e piombata con violenza ad occupare un pezzo di realtà.

"Perchè proprio a me?"
Già, un tranquillo superburocrate, inchiodato alla sua solitudine fatta di lentezze, di abitudini, di giorni pieni di speranza e poi degni di una sbornia. "Queste sono storie da frikkettoni, da gente che si imbottisce di acidi..." Si, sicuramente la scenografia è da fine serata di un gruppo di amici smanettoni di trip e droghe sintetiche: "Che c'entro io?"
Attorno la donna bella e impenetrabile, parente srtetta del silenzio e del nulla, inizia a lasciar andare qualche segno. Inizia a scoprirsi.
Qualche rumore, sordo.
Qualche battito di vita che non riesce a rimanere fuori, distante, come una donna incazzata che inizia a lasciare uscire la sua rabbia, ma rimane ancora nascosta, impaurita dal castigo che l'aspetta.
Rumori. Fuori. Ovattati. Vibrazioni e voci vicine ma assorbite da un muro afono. Ovatta tra me e il mondo.
"Ammesso che questo sia davvero il mondo o, almeno un mondo, e che non stia giocando con la mia fantasia"
Inizio a sciogliere le dita intorpidite. Nulla mi costringe su quel lettino, se non una strana stanchezza, più simile alla depressione che al senso di soddisfazione dopo una maratona.
Mi siedo sul lettino. Mi gira la testa. E' tutto cosi' lento. Ogni movimento è pieno di fatica. Ogni odore è ingabbiato nella stessa ovatta che tiene fuori i rumori.
Potrei urlare ma sento che è inutile. Sento pochissimo e pochissimo sentirebbe quello straccio di vita che si muove là fuori.
Continuo ad esplorare il mio corpo.
"Almeno è tutto a posto" Si, ci sono tutto e sembra che tutto funzioni, forse con lentezza e fatica, ma è tutto in ordine, come una Mercedes del '70 che si accende dopo una settimana di gelo.



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qualcosa di strano
vi e' mai capitato che quando state rompendo le catene del vostro destino qualcosa cerchi tenacemente fi farvi tornare indietro? non spaventatevi...capita a tutti: l'importante e' avere il cuor-aggio di andare avanti!